È forse lecito uccidere per la logica del profitto, del mercato, della razza e della nazione?
A che titolo annientare un figlio, un padre, un qualsiasi uomo?
Guardiamo, leggiamo quei mezzi che definiamo di “informazione” come forse credendole troppo avverse da noi, come se i nostri recettori dell’altrui dolore fossero completamente atrofizzati, come se non fosse il nostro mondo il vero responsabile di quelle urla, di quelle suppliche, così “lontane”.
Nelle nostre tiepide case, assorti tra caldi amori, tra futili piaceri siamo distanti, distaccati da una cruda verità che è parte del reale.
Qualcuno disse “la vita può essere capita solo all’indietro ma va vissuta in avanti” se l’avessimo ascoltato adesso la situazione sarebbe migliorata, la storia dell’uomo finalmente cambiata dal petulante ripetersi di conflitti inutili per l’egemonia e il potere.
Si, perché l’ascoltare e il capire sono i presupposti fondamentali per una crescita richiesta, non solo noi giovani ma innanzitutto in coloro che si definiscono i capi del mondo.
Martina Calcinaro IV B
Tags:
Share
-
▶ Reply to This